La Storia del Lotto

BREVE STORIA DEL GIOCO DEL LOTTO

urnaIl gioco del Lotto ebbe origine a Genova ad opera di un patrizio, Benedetto Gentile, che lo importò nella sua città con il nome di “Seminario“, derivante dal nome dell’urna in cui venivano imbussolati i bollettini contenenti i nomi dei candidati designati a succedere, mediante estrazione a sorte, ai 5 membri uscenti dal “Serenissimo Collegio“. Il Governo della Repubblica Genovese pensò, quindi, di sfruttare la passione al gioco del popolo, aggregandolo agli organi della Pubblica Finanza; ben presto il gioco si diffuse negli altri stati italiani. Più tardi, con Regio Decreto del 5 Novembre 1863, n. 1534, il Governo Italiano dichiarò il gioco del Lotto come gioco ufficiale dello Stato. Seguirono numerosi provvedimenti, fino a quando con il Decreto Legge del 19 Luglio 1880, n. 5536, si autorizzò il Governo ad emanare altri due appositi decreti per disciplinare le deroghe alla proibizione di svolgere lotterie pubbliche, stabilendo le pene da infliggere in caso di contravvenzione al divieto, nonché per riunire e coordinare in un unico testo tutte le disposizioni sino allora emanate in materia di Lotto.

estrazioniAttraverso numerosi riordinamenti della materia, si giunse infine all’ordinamento contenuto nel Decreto Legge 19 Ottobre 1938, n. 1933, convertito nella legge 5 Giugno 1939, n. 973, e nel relativo regolamento approvato con Regio Decreto 25 Luglio 1940, n. 1077. All’inizio degli anni ’80 la struttura organizzativa del servizio del Lotto rivelava una crisi settoriale e sempre più pressante divenne l’esigenza di una radicale razionalizzazione dei metodi di lavoro secondo moderni criteri di efficienza, anche mediante l’introduzione di strumenti operativi tecnologicamente adeguati ai tempi. Per soddisfare detta esigenza, nel quadro della riforma della struttura dell’amministrazione finanziaria, si ispirarono vari disegni di legge che, unificati in sede parlamentare, diedero origine alla Legge 2 Agosto 1982, n. 528, sull’Ordinamento del Gioco del Lotto. Con la nuova legge, il servizio del Lotto, già gestito dallo Stato direttamente per mezzo di una particolare ripartizione dell’Amministrazione Finanziaria (Ispettorato Generale per il Lotto e la Lotteria), e i suoi dipendenti iscritti in apposito ruolo, venne affidato all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli Fiscali, attraverso la capillare rete delle rivendite dei generi di monopolio, con la flessibilità operativa consentita dalla sua autonomia contabile. Fu prevista (art. 12), l’automazione dell’intero servizio con l’introduzione di apparecchiature elettroniche terminali presso i punti di raccolta delle scommesse ed il loro collegamento, su canali telefonici, con l’Ufficio Centrale di Elaborazione in Roma, anche mediante centri intermedi di elaborazione dei dati, istituiti nei capoluoghi sedi delle ruote di estrazione. Ai sensi dell’art. 14 della citata legge, l’Amministrazione dei Monopoli di Stato, provvede alla gestione finanziaria del servizio attraverso l’istituzione nel proprio bilancio di un’apposita rubrica, con opportuna ripartizione in capitoli, sia dal punto di vista dell’entrata che da quello della spesa.

bussolottiImmutate rimangono tuttavia la natura e la tecnica fondamentale del gioco, con l’utilizzazione dei numeri da 1 a 90, su ciascuna delle dieci ruote (Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia) e la determinazione delle vincite mediante l’estrazione di 5 dei detti numeri per ciascuna ruota. Inoltre le giocate possono anche essere fatte per una ruota soltanto, ed allora il giocatore deve determinare una delle dieci ruote alla quale intende giocare. Si possono poi fare le giocate anche per diverse o tutte le ruote. Per l’estrazione, vengono imbussolati 90 numeri e ne vengono estratti 5, che sono quelli vincenti. I numeri sono contenuti in astucci metallici ed introdotti nell’urna, dalla quale vengono estratti da un bambino bendato ed a braccio nudo. Le giocate vengono raccolte da speciali uffici (Ricevitorie), istituiti dall’Amministrazione del Lotto. Recentemente è stata introdotta un’altra ruota su cui puntare, la Ruota Nazionale. Contemporaneamente a questa modifica è stato introdotto un nuovo metodo per le estrazioni, con l’ausilio di apposite apparecchiature elettromeccaniche che estraggono le palline dei numeri vincenti.

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