LE DISTANZE METRICHE

Con questo articolo mi accingo ad illustrare un aspetto molto interessante delle meravigliose leggi che presiedono all’Ordine dei numeri; leggi in gran parte ancora sconosciute agli appassionati del Lotto, ma la cui presenza è tuttavia vagamente intuita ed avvertita da non pochi intenditori e ricercatori. Le distanze metriche costituiscono un fattore di estrema importanza strutturale ed evolutivo nel mirabile tessuto armonico delle estrazioni. Per esigenze di brevità devo limitarmi ad alcune spiegazioni più essenziali, che riusciranno a di utile guida per lo studioso. Distanza metrica è la differenza che passa fra due numeri, sempre contenuta nel massimo di 45; può chiamarsi anche distanza circolare (e si tenga presente che, quando la differenza naturale supera 45, dev’essere ridotta alla cifra che si ottiene sottraendo da 90 la differenza stessa. Esempio: misura fra 2 e 70=68=22, perché 90-68=22).

I – Considerate due coppie di numeri con misure uguali, se la misura fra 1° e 4° elemento è uguale a quella fra 2° e 3°, l’ultimo numero del gruppo tende a riprodursi nel giro di pochissime estrazioni. Se fra le coppie prese in esame sussistono anche altri elementi ordinativi, come uguaglianza di decina, di figura, di cadenze, ecc., si verifica con grande probabilità la produzione dell’ambo nella quartina in breve ciclo estrattivo.

Ecco qualche interessante esempio:

16 giugno 1962

CAGLIARI 37 59 misura 22
PALERMO 13 81 misura 22

Misure interne: 37 – 81 = 44

13 – 59 = 44

Dunque il gruppo risulta ordinato.

Esito: in data 21 luglio (5ª settimana) si ebbe a Palermo il terno 13, 37, 81.

14 luglio

MILANO 68 72 misure 4-1
FIRENZE 73 69 misure 4-1

Esito: a Milano 69 alla 4ª settimana

27 ottobre

BARI 66 19 misure 43-10
ROMA 9 56 misure 43-10

Esito: Bari 56 (ultimo elemento) alla 5ª estrazione;

Bari 9-19, ambo, alla 9ª estrazione.

FABARRI (tratto da “IL CALCOLO VINCITORE N° 2 del 1963)